Luce, vento, salinità
Le Cinque Terre sono uno dei paesaggi vitati più riconoscibili al mondo: una successione di terrazzamenti che scendono dal bosco al mare, sostenuti da chilometri di muretti a secco.
Terrazze sul mare
Qui l’agricoltura non è solo produzione, ma anche manutenzione del territorio: se le vigne spariscono, aumentano il rischio idrogeologico e l’abbandono dei versanti. Possa opera precisamente in questa zona di confine tra bellezza e fragilità.
Riomaggiore e le Cinque Terre
L’azienda ha sede a Riomaggiore, ma i vigneti si estendono anche in altre zone del Parco delle Cinque Terre, con parcelle diversificate per esposizione e quota. Il clima è mediterraneo, con inverni miti ed estati ventilate; il mare agisce come un enorme regolatore termico, attenuando gli estremi e portando in vigna aerosol salino.
Muretti a secco e suoli
I suoli sono generalmente sassosi, sciolti, poveri di sostanza organica, con una componente importante di arenarie e detriti. Sono terreni ben drenanti, che obbligano la vite a radicare in profondità, favorendo equilibrio vegetativo e concentrazione. I muretti a secco, ricostruiti e mantenuti a mano, trattengono la terra, rallentano l’acqua e accumulano calore durante il giorno, liberandolo lentamente la notte.
Due anime: Possa e Palmaria
Il territorio di Possa ha due poli principali:
- Il vigneto di Possa (Possàitara) a Riomaggiore, oltre 2,5 ettari di terrazze che dall’altitudine di circa 150 metri scendono fino al mare.
- L’Isola Palmaria, di fronte a Portovenere, patrimonio UNESCO, dove sopravvive uno dei pochissimi vigneti isolani. Le uve lì coltivate vengono vendemmiate a mano e portate in cantina via mare, dando vita a vini rarissimi come il Parmaea.

